NIENTE DA DIRE
Tecnica: Mista
Materiale: tela + cerniera in metallo
Dimensioni: 20 x 20 cm
Anno: 2022
NIENTE DA DIRE istituisce il silenzio come partecipazione attiva: la superficie nera invoca l’oscurantismo come condizione imposta, mentre la cerniera tufacea segna la soglia tra dicibile e indicibile. Non è il risultato di un vuoto cognitivo, ma una parola che si sottrae al linguaggio per acquisire valore.
Radicata nel contesto di Agrigento, segnato da precarietà, migrazione e rassegnazione, l’opera riflette un mutismo collettivo: le strutture esistono ma restano bloccate, il fatalismo si sostituisce al progresso. La cerniera chiusa diventa metafora di sospensione, ma anche di alienazione e scissione dal sistema di appartenenza come azione salvifica.
L’opera non offre soluzioni, è una diagnosi critica che introduce una frattura nel racconto culturale del territorio.. Il silenzio è l’eco di una resistenza alla retorica e rivela l’assenza di una lingua adeguata per dire ciò che conta.
