The Thing / La Cosa (1982) Body Horror/Sci-fi
Anomia e paranoia sono i temi portanti dell’opera socio-politica più ermetica di John Carpenter. Successivamente all’arrivo di un “soggetto” indesiderato, il pregiudizio serpeggia tra i membri di una micro società in Antartide, a tal punto da creare un ambiente in continuo deterioramento. L’idea – contaminata – distruggerà pian piano la struttura sociale: il gruppo si spartirà in sottogruppi, i sottogruppi diventeranno singoli, i singoli saranno antagonisti, gli antagonisti si dimezzeranno fino alla singolarità (il pregiudizio come Πόλεμος polemos in quanto conflitto portatore di…).
“Polemos è padre di tutte le cose, di tutte le cose è re; gli uni disvela come dei e gli altri come uomini, gli uni fa schiavi gli altri liberi” {Eraclito}
The Thing si estende ben oltre la sua epoca e si riflette in molte opere POP anche più recenti: in Stranger Things, oltre al titolo che evoca l’opera di Carpenter, la locandina del film è presente come easter egg nel seminterrato degli Wheeler. (S.1 Ep.1)
The Hateful Eight (2015) di Q.Tarantino presenta una struttura narrativa e visiva che richiama fortemente quella di The Thing: le vaste distese innevate, che annullano i riferimenti spaziali e isolano i personaggi, si contrappongono a interni artificiali, ristretti e claustrofobici. In entrambi i film, inoltre, la tensione drammatica è alimentata soprattutto dalla crescente paranoia e dalla progressiva sfiducia tra i protagonisti. La colonna sonora del film, con la quale Ennio Morricone vinse l’Oscar, fu composta inizialmente per THE THING, ma Carpenter preferì un’altra versione.
Insieme a Prince of Darkness (1987) e a In the Mouth of Madness (1994), The Thing fa parte de La trilogia dell’apocalisse.
Giuseppe Miccichè




